Il nostro protocollo operativo prevede una prima fase conoscitiva in modo da avere una panoramica complessiva dell’immobile, al fine di individuare il mercato a cui rivolgersi : mercato nazionale e mercato internazionale.
Dopo aver individuato il mercato di riferimento sarà necessario un incontro per la verifica dei documenti attestanti la proprietà e la conformità dell’immobile. Tale verifica viene espletata attraverso professionisti di esclusiva fiducia dell’Immobiliare URBIS srl.
La compravendita prevede delle imposte alla quale l’immobile è sottoposto le quali dipendono dal soggetto venditore e dalla destinazione d’uso dell’immobile acquistato. Le imposte a cui si fa riferimento sono quattro: IVA, imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale. Le suddette vengono versate dal notaio nel momento in cui viene registrato l’atto. È possibile richiedere al notaio che l’imponibile venga calcolata sul valore e non sul prezzo, qualora il venditore sia un privato. In tal caso il valore catastale della proprietà deve essere comunque riportato nell’atto di compravendita. Nel momento in cui l’acquisto avvenga tramite mutuo, la base imponibile non può essere inferiore all’imposta del mutuo.
L’acquirente persona fisica, al momento del rogito, dovrà pagare le seguenti imposte:
Imposta di registro del 2%
Imposta ipotecaria fissa di euro 50,00
Imposta catastale fissa di euro 50,00
Se si acquista da una persona giuridica ( impresa costruttrice o di ristrutturazione) entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori, si dovranno pagare invece le seguenti imposte:
IVA del 4%
Imposta di registro fissa di euro 200,00
Imposta ipotecaria fissa di euro 200,00
Imposta catastale fissa di euro 200,00
A quanto ammontano le imposte per l’acquisto della seconda casa
Per l’acquisto di un immobile ad uso abitativo non prima casa, si dovranno versare le seguenti imposte:
Imposta di registro del 9%
Imposta ipotecaria fissa di euro 50,00
Imposta catastale fissa di euro 50,00
Se si acquista da impresa costruttrice (o di ristrutturazione) che vende entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori, l’acquirente dovrà pagare le seguenti imposte:
IVA del 10% (22% se l’immobile è di lusso)
Imposta di registro fissa di euro 200,00
Imposta ipotecaria fissa di euro 200,00
Imposta catastale fissa di euro 200,00
La detraibilità dei compensi per intermediari immobiliari
Dal 2007 è possibile detrarre fiscalmente ai fini IRPEF, nella misura del 19% e in un solo anno di imposta, i compensi pagati agli intermediari immobiliari per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, fino ad un imposto massimo di euro 1000,00.
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